Un ambiente contaminato è un serio problema. La rimozione di insetti striscianti, volanti, artropodi e ratti non è facile da effettuare, bisogna mirare alla causa.

Per avere il meglio da una disinfestazione bisogna studiare il problema e gli eventi che hanno portato l’infestazione a manifestarsi. 

La Disinfestazione si basa su 4 fasi:

  1. Monitoraggio
  2. Progetto
  3. Posizionamento
  4. Controllo

Il Monitoraggio è lo studio di tutti i fattori che hanno contribuito alla manifestazione del problema: è necessario controllare il luogo, la vicinanza dal verde, l’umidità, l’igiene ecc…

Una volta esaminata la situazione procediamo con il Progetto di disinfestazione. Ogni caso è particolare, per questo non esiste uno standard per debellare un problema. Le cimici da letto attaccano materassi, cuscini, divani, biancherie e tessuti simili, per cui le azioni da intraprendere sono numerose e mirate, utilizzando precisi composti chimici e operazioni manuali. Invece per insetti come le blatte bisogna utilizzare delle trappole e dei prodotti (registrati ed approvati dal Ministero della Salute) messi nei luoghi giusti, facendo attenzione a persone e animali domestici.

Appurato e approvato il giusto progetto, il passo successivo è l’azione, o in altri casi il Posizionamento: conoscendo i prodotti giusti riusciamo ad entrare in azione e a disinfestare l’area designata nel minor tempo possible. Nessuna persona o animale avrà il minimo problema durante il processo, la nostra conoscenza e i nostri mezzi tecnici sono attenti ai più piccoli dettagli.

Una volta debellato il problema, consigliamo di effettuare dei controlli periodici: nel caso della derattizzazione il controllo mensile permette di esaminare lo stato delle trappole per non far riapparire il problema dei roditori.

Il nostro personale di fiducia e l’utilizzo dei mezzi tecnici sono in regola con le normative della sicurezza sul lavoro (d.Lg81/2008 ex 626/94). Il lavoro viene svolto da persone competenti e preparate sulla conoscenza delle caratteristiche biologiche e comportamentali degli infestanti da combattere.

Ogni infestante può essere veicolo di infezioni , virus e batteri e può provocare seri danni sulla salute dell’uomo e dei suoi animali domestici, è pertanto opportuno intervenire già dai primi segnali di presenza, soprattutto è necessario intervenire con metodi solo professionali per garantire già dal primo intervento la decimazione della specie attuando un piano di azione crono-programmato.

Disinfestazioni cimici dei letti:

Sono piccoli insetti ematofogi, e il loro abitat sono i materassi e/o cucce di animali domestici, si nascondono nelle pieghe e nelle cuciture di materassi, ma anche nelle fessure del battiscopa, prese elettriche , comprese le tende e il loro ciclo vitale è notturno. Per questo è molto difficile rendersi conto della loro presenza senonché per delle punture fastidiose che alterano il nostro sonno. La loro riproduzione avviene in sole due settimane (tempo di deposito uova – schiusa) e hanno una forma ovali piatte e di colore rosso-marrone grandi come una lenticchia. Le femmine sono capaci di deporre 500 uova e una volta schiuse l’insetto diventa adulta in 6/8 settimane. Per raggiungere i successivi stadi devono  nutrirsi e il loro alimento è il sangue umano e/o animale. Questa specie è resistente, può resistere anche 100 giorni senza nutrirsi.

Da blatte:

esistono vari tipi di questi scarafaggi e proprio per questo è importante distinguere la blatte in modo di poter attuare un piano di lotta efficace per debellarle. Sono molte diffuse in Italia e possono essere molto pericolose per la salute sia degli uomini che animale poiché sono veicolo di virus e batteri che generano gravi infezioni. Sono animali notturni e i loro ambienti ideali sono zone caldo-umide e si possono trovare facilmente dietro i frigoriferi, le lavatrici, nei lavelli della cucina e negli scarichi dei bagni. In Italia le più comuni tipi di blatte sono:

-Blattella germanica o fuochista lunga circa tra i 12-15mm

-Blatta orientalis o nero lunga circa 25 mm con le antenne molto lunghe e si annida soprattutto nelle fognature

-Periplaneta Americana o rossa lunga tra 40-45mm ed è munita di ali

-Supella Longipalpa o marrone lunga circa 10mm e può volare.

Derattizzazione:

Sono dotati di un elevata adattabilità e la loro presenza in casa rappresenta un grave problema di salute poiché tramite gli escrementi lasciati possono trasmettere pericolose malattie infettive (epatiti, peste, tubercolosi, colera) e far venire a contatto con pulci e zecche diffuse proprio da loro. Esistono diverse razze:

-MUS DOMESTICO o topolino domestico:

Il topo domestico ha un aspetto caratterizzato da pelo corto e lucente che varia dai colori marrone chiaro a nero-grigio. Il pelo ricopre tutto il corpo eccetto zampe, orecchie, coda e punta del muso che presentano un colore grigio rosato. Il corpo del tipico topo che si trova in casa è lungo circa 7-10 centimetri, la coda è chiaramente visibile, lunga leggermente più del corpo ed è leggermente pelosa. Il peso del topo domestico è di circa 20-25 grammi.

-APODEMUS SYLVATICUS o topo selvatico:

è lungo circa 9 cm ed ha un pelo bruno con le zampe bianche, le orecchie sono grandi e arrotondate e gli occhi sono neri.Vive soprattutto nelle siepi ed è possibile trovare la sua presenza anche vicino al mare, inoltre è un grande scavatore e si nutre di frutta, noci, funghi e semi.

-SORICIDAE O toporagno:

è imparentato con le talpe e il muso ha un aspetto lungo e appuntito di colore marrone-grigio.Le sue zampe zampe sono munite di cinque artiglio anziché quattro come tutti i roditoried ha un lunghezza di circa 16 cm ed è munito di un ottimo olfatto ed udito.

– Rattus Rattus o ratto nero:

Un tipico rattus rattus adulto misura dai 12 ai 18 cm, a cui si devono aggiungere fra i 15 e i 22 cm di coda. Il peso si aggira attorno ai 200 g, tuttavia non sono rari esemplari di 300 g. I maschi sono generalmente più grossi e robusti rispetto alle femmine.

Il pelo è di colore nero con occhi neri e presenta generalmente corporatura slanciata ed è un esperto arrampicatore e per questo anche chiamato ratto dei tetti. il ratto nero si nutre di insetti o di altri invertebrati, mangiando in caso di necessità qualsiasi cosa riesca a digerire.

– Rattus Norvegicus o ratto marrone:

Può misurare fino 40 cm, di cui poco meno della metà spettano alla coda, per un peso medio di 350 g ed Il pelo è corto ed ispido ed ha un colore che va dal grigiastro al bruno, con brizzolature nere o bianche sul dorso: verso il ventre, il colore tende a divenire man mano più chiaro, fino a sfumare addirittura nel bianco sul basso ventre. Si tratta di animali attivi principalmente durante la notte, mentre durante il giorno essi dormono in nidi posti in un anfratto ampliato scavando con le zampe anteriori ed i denti e reso più confortevole con un’imbottitura di erbe, carta, plastica ed altro materiale. Si tratta di animali tendenzialmente onnivori, che tuttavia preferiscono nutrirsi di carne quando se ne presenti l’occasione: gli esemplari che vivono in aree urbane si nutrono principalmente di scarti, mangiando praticamente tutto ciò che di commestibile riescono a reperire

– Zanzare:

In Italia si possono contare circa 60 specie che sono rappresentate da 3 grandi famiglie: le Culex, le Anopheles e le Aedes. Tutte le specie di zanzare hanno bisogno dell’acqua per riprodursi, per cui il loro habitat ideale è rappresentato da piccole pozze d’acqua stagnante, canali, paludi, stagni ma anche semplici sottovasi o bidoni pieni d’acqua. Anche i pozzetti di scolo dell’acqua piovana delle città rappresentano un ambiente adatto alla deposizione delle uova. Sono sufficienti pochi millimetri di acqua stagnate per creare un ambiente adatto alle riproduzione delle zanzare.

– Culex:

sono zanzare di tipo stanziale, non si allontanano molto dal luogo in cui vivono e depongono le uova. E’ la nostra zanzara comune. La loro puntura è dolorosa e sono più attive all’alba e durante il crepuscolo.

– Anopheles:

note per la loro capacità di diffondere la malaria, sono zanzare anch’esse piuttosto stanziali. Sono attive principalmente nelle ore notturne dal crepuscolo all’alba.

– Aedes:

sono le più temibili. Fanno parte di questa specie la famigerata zanzara tigre e l’ultima arrivata la “zanzara coreana”. Sono particolarmente aggressive, possono percorre grandi distanze e sono attive durante tutto l’arco del giorno con una maggiore intensificazione dell’attività all’alba e al tramonto. Anche la puntura della Aedes è molto dolorosa.

– Pulci:

Le pulci sono insetti appartenenti alla famiglia dei sifonatteri e si distinguono per il loro caratteristico aspetto boccale in grado di pungere e succhiare ed hanno la necessità di nutrirsi del sangue dell’ospite per riprodursi , infatti vittime di questi insetti sono gli animali a sangue caldo mentre l’essere umano  entra in contatto con loro a causa della presenza di gatti Ctenocephalides felis e cani Ctenocephalides canis. Per l’uomo possono creare molti problemi come eritemi cutanei e reazioni allergiche.

– Zecche:

Le zecche (artropodi appartenenti alla classe degli aracnidi, ordine degli acari) sono parassiti ematofagi che possono essere pericolosi agenti di trasmissione di malattie infettive, per gli animali ma anche per l’uomo. Ci sono diversi tipi di zecche (se ne conoscono circa 900 specie) e sono diffuse in tutto il mondo. Seppur vivano generalmente all’esterno (tipicamente in campagna), possono raggiungere anche le nostre abitazioni, soprattutto se si vive in compagnia di un amico a quattro zampe.Le zecche sono lunghe più o meno 1-2 millimetri negli stadi giovanili e fino a oltre un centimetro nello stadio adulto. Sono di colore bruno-grigiastro e la loro forma è tondeggiante. La testa, non distinguibile dal resto del corpo, è dotata di un apparato buccale (chiamato rostro) che consente di penetrare la cute dell’ospite e succhiare il suo sangue.Le 900 specie di zecche conosciute sono raggruppate in tre famiglie, di cui le principali sono le Ixodidae (zecche dure, con uno scudo dorsale chitinoso) e le Argasidae (zecche molli, sprovviste dello scudo dorsale). I tipi di zecche più diffusi e rilevanti da un punto di vista sanitario sono Ixodes ricinus (anche conosciuta come zecca dei boschi), Rhipicephalus sanguineus (zecca del cane), Hyalomma marginatum e Dermacentor reticulatus.Il ciclo biologico di una zecca presenta 4 stadi distinti: uovo, larva, ninfa e adulto. Dopo la schiusa delle uova, ogni passaggio di stadio necessita di un pasto di sangue. Pertanto, anche le larve di zecche sono pericolose e, quindi, se trovate anche una sola larva di zecca in casa, fareste bene a iniziare ad allarmarvi. Il pasto, durante cui la zecca rimane sempre attaccata al suo ospite, si compie nell’arco di diverse ore per le zecche molli, ma può durare anche alcune settimane per quelle dure.Con l’inizio della bella stagione, questi animaletti escono dal letargo invernale e abbandonano le piante (pur non saltando o volando) una volta individuata la propria “preda”. Dopodiché, si insediano nel corpo dell’ospite conficcandovi il rostro, iniziando così a succhiare il suo sangue. I parassiti si lasciano poi cadere spontaneamente dopo un periodo che oscilla in genere fra i 2 e i 7 giorni.Il morso di una zecca è pericoloso per l’uomo in relazione alla possibilità di contrarre le malattie trasmesse da questi parassiti.

Le principali patologie infettive veicolate dalle zecche che presentano rilevanza epidemiologica in Italia sono:

  • la malattia di Lyme o borrielosi;
  • l’encefalite da zecca o Tbe;
  • la rickettsiosi;
  • la febbre ricorrente da zecche;
  • la tularemia;
  • la meningoencefalite da zecche;
  • l’ehrlichios

Vespe e Calabroni:

Con il termine vespa viene indicato un gruppo di insetti che appartengono all’ordine degli Imenotteri aculeati a cui appartiene la famiglia delle Vespidae e le più diffuse in Italia sono:

– Vespula vulgaris o comune:

vive in colonie da 1000 -2000 individui e costriusce il nido in cavità nascoste.

– Polistes gallicus:

è leggermente più piccola della vespa comune ed il suo nido è costituito da un solo favo rivolto verso il basso.

– Vespa crabro o calabrone:

il suo nido si trova soprattutto nelle cavità di alberi ed è composto da più favi e misura circa 30-40cm.

Le vespe non hanno un pungiglione uncinato e pertanto possono pungere più volte senza morire ed è pericoloso soltanto per quelle persone sensibili al veleno alle quali può provocare uno shock anafilattico.

Formiche:

Le formiche sono insetti presenti in tutta Italia ,amano i climi miti proprio per questo che nel periodo primaverile  ed in quello estivo che si verificano le infestazioni poiché l’insetto esce per far scorta di cibo per l’inverno che riescono a fiutare a grande distanza ed hanno la capacità di trovare la via più breve per raggungerla. Vivono in colonie assai numerose e ben organizzate. Esistono diverse specie:

-la formica rossa e nera presente nei giardini e nelle case.

-la formica con le ali e la formica bulldog particolarmente aggressive.

Processionaria:

La processionaria è un insetto lepidottero della famiglia dei taumatopeidi ed è un parassita pericoloso soprattutto per pini e querce anche se può colpire occasionalmente anche larici, cedri, noccioli, castagni, faggi e betulle. L’adulto è una farfalla con ali larghe 3-4 cm di colore grigio con striature brune.La femmina è più grande del maschio e la loro vita non dura più di uno-due giorni. In Ottobre formano un nido sericeo nel quale trascorrono tutto l’inverno e riprendono l’attività in primavera. La processionaria della quercia fa la sua comparsa nel mese di Luglio. Le uova superano l’inverno per schiudersi tra la fine di aprile e inizio di Maggio. Una volta nate, le larve si spostano sui rami e giunte in prossimità della biforcazione delle branche formano un nido ed ai primi di Luglio le larve si incrisalidano all’interno del nido.